Scegliere una sedia da lavoro è una questione su cui porre le dovute attenzioni e va scelta sulla base delle proprie caratteristiche fisiche e delle ore di utilizzo, da passare in maniera ergonomicamente corretta

La parte della poltrona di cui si tratta in questo blog, ovvero la seduta,  è quella più “delicata”, quella dove poggiamo le nostre terga, quella che deve essere quindi comoda, ma non floscia, deve garantire traspirabilità, deve sostenere i glutei, deve permettere un assetto comodo, non premere sulle cosce garantendo la massima circolazione sanguigna, deve accompagnarci traslando combinandosi con lo schienale assicurando l’appoggio del bacino e la perpendicolarità tra schiena e cosce, ed infine che sia facilmente pulibile proprio per una corretta sanificazione dopo l’utilizzo..

Oggi, sia in ufficio con la poltrona  che non è più “la propria”, a motivo delle nuove tendenze di lavoro (posto di lavoro condiviso da più persone, smart working, telelavoro, attività da remoto, etc.), sia a casa, dove potrà essere condivisa con i propri conviventi, bisogna avere una poltrona da lavoro molto versatile per chiunque la utilizzi: quindi sarà necessario che sia facile nelle regolazioni e che ad ogni cambio di utilizzatore ritorni alle condizioni ottimali.

Con l’occasione ricordiamo che, con il “decreto sostegni” del maggio scorso, il Governo ha raddoppiato (per gli aventi diritto) il FRINGE BENEFIT che il dipendente, in accordo con la propria Azienda, potrà utilizzare per l’acquisto di prodotti atti a realizzare un posto di lavoro che abbia caratteristiche di sicurezza e benessere, come previsto dal Dlgs 81/08.

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culo di pietra

loc.s.m.

1. scherz., persona molto resistente nell’attendere, sedendo, a letture, studio, riunioni, esame di pratiche d’ufficio e sim.
2. persona pigra, che non vorrebbe mai muoversi

da: “Il nuovo De Mauro”

Quando viene riportato da un testo irreprensibile, quale un dizionario, il termine perde ogni valenza diversa da quanto menzionato nella sezione semantica e morfologica.

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Ricordando che è sconsigliato stare seduti per ore, senza alcuna interruzione, la seduta della poltrona per l’ufficio oggi più performante è quella in rete elastica (mesh). Da anni l’iconica AERON di Herman Miller la utilizza, diventando il punto “riferimento” del mercato ma, a causa della limitata produzione e dei costi dovuti all’alta qualità del materiale, poche aziende la possono utilizzare, preferendo mantenere l’imbottitura e apponendone un succedaneo solo sullo schienale. Queste alternative sono spesso prodotte in plastica o con un materiale misto che, non ha le cartteristiche necessarie per offrire la migliore qualità di seduta. Da sempre anche COMFORT utilizza per la seduta la rete elastica (mesh), garantendo agli utilizzatori una comodità mai precedentemente provata.

L’aver eliminato l’imbottitura assicura anche l’appoggio delle terga su un sostegno morbido e traspirante, che permette al corpo di godere delle condizioni ambientali che lo circondano, evitando quegli episodi di sudorazione  derivanti dall’appoggio della persona su un materiale come il “foam” (gommapiuma o similare) rivestito di tessuto. Infine la rete elastica (mesh)  ha il pregio di essere facilmente pulibile con un semplice panno in microfibra inumidito con una soluzione alcolica (si trovano in commercio anche prodotti vegan/bio ottimi all’uso) e, non essendo imbottita, anche il fortuito rovesciarsi di un liquido non reca danni derivanti dall’assorbimento da parte del tessuto e dell’imbottitura.

Infine, ma cosa molto importante, è che la seduta della poltrona si adegui alle esigenze dell’utilizzatore: con il translatore (scorrimento del piano d’appoggio) la seduta  favorisce il corretto appoggio dei glutei e quello ottimale per  permettere  il corretto supporto della schiena. Inoltre le curvature del piano seduta devono assicurare la migliore circolazione sanguigna evitando di comprimere le cosce grazie all’angolazione dei bordi della seduta.

Quindi, riassumendo, vi consigliamo di preferire poltrone da ufficio che

– siano rivestire in rete elastica (mesh), testata per uso intenso e l’ alta resistenza, comoda e che sostenga grazie alla sua elasticità:

– permettano la regolazione della translazione della seduta, per garantire l’appoggio corretto del bacino e il giusto sostegno alle cosce ed alla schiena, quindi ad una postura ergonomica corretta;

– non mantenga l’impronta del corpo dell’utilizzatore permettendo un uso intensivo da parte di più persone, anche di differente stazza, che potranno sempre avere una poltrona che si personalizza secondo il proprio habitus;

– sia facile da pulire e sanificare.

Grazie per averci seguito.